Sembra passato un secolo eppure, ad oggi, non sono trascorsi nemmeno 2 anni. Visto il periodo prenatalizio ho deciso di “riciclare” un articolo pubblicato sul vecchio blog, sperando che qui sia più visibile e possa tornare utile a più persone. In quello precedente ho parlato nello specifico delle birrerie, forte anche dell’ultima provata questa primavera, nelle righe che seguono racconto invece, punto per punto, la mia esperienza invernale a Merano, del capodanno purtroppo non ho scritto nulla perché nulla si poteva fare.

Visitare Merano in inverno

Dimenticate di essere in montagna. Anche se in poche decine di minuti siete sulle piste da sci a Merano fa caldo, non è uno scherzo, ci sono le palme e quelle non sopravvivono nemmeno in pianura padana, ma in questa zona del Trentino-Alto Adige sì e sono rigogliose.
Purtroppo, molte delle attrazioni famose a Merano e dintorni, come i Giardini di Castel Trauttmansdorff, Castel Tirolo e altri, sono chiusi; tuttavia c’è comunque da fare e la magia delle feste rende tutto più scintillante.

Le passeggiate

Le passeggiate in montagna non sono la mia passione, non amo particolarmente camminare nella natura, lo trovo noioso e faticoso, ma le passeggiate di Merano sono di un’altra categoria! Niente terra o manti erbosi, ma tracciati cementati o asfaltati con pendii dolcissimi, panchine dove riposarsi e tanti scorci interessanti, cammini quindi alla portata di tutti e per nulla noiosi. Le passeggiate più famose in città sono la Tappeiner (che parte a pochi passi dal Castello Principesco e finisce nei pressi del Ponte Romano) e le passeggiate d’Inverno e d’Estate che, in pieno centro, si snodano lungo le rive destra e sinistra del fiume Passirio (quella d’Inverno più esposta al sole e quindi maggiormente piacevole da percorrere in questa stagione, quella d’Estate protetta da grandi alberi e perciò più fresca), ma di passeggiate in città ce ne sono tantissime, esclusivamente pedonali salvo occasionali attraversamenti di strade e permettono di raggiungere vari punti della città.
Tornando ai percorsi sopracitati, la Tappeiner permette di avere una vista dall’alto della città e sulle montagne che la circondano, mentre quella d’Inverno è fiancheggiata per un tratto da un delizioso porticato Liberty e giunge fino al Ponte Romano, quella d’Estate arriva ad un piccolo giardino dove si trova una statua della Principessa Sissi (frequentatrice abituale di Merano e di questi percorsi).
Tantissime passeggiate collegano anche i piccoli centri attorno a Merano, non sono asfaltate, ma ben battute e percorribili a piedi o in bicicletta.

Merano vista dal sentiero della passeggiata Tappeiner

I Mercatini di Natale

I Mercatini di Natale Originali dell’Alto Adige sono: Bolzano, Merano, Bressanone, Brunico e Vipiteno. Poi ce ne sono tanti altri, anche in piccoli paesi come Lagundo (sede della Fabbrica Forst). Noi abbiamo visitato i primi tre e quello che mi è piaciuto di più è Bressanone (molto apprezzata anche la città) sebbene quello più grande sia a Bolzano. Bressanone l’ho apprezzato molto sia come atmosfera che come originalità dei prodotti senza contare il miglior strudel di tutta la vacanza prodotto direttamente in loco. Ogni mercatino è comunque diverso dall’altro e vale la pena visitarne più di uno.
Una trovata furba nel periodo COVID è il braccialetto consegnato dopo il controllo del green pass, valido per tutti i mercatini in quella giornata e, teoricamente, anche all’interno dei locali anche se, nonostante questo, puntualmente ci veniva sempre controllato.

Il centro di Merano

Il centro città di Merano è una chicca, l’influenza architettonica austriaca è evidentissima tanto che sembra veramente di essere oltre confine. Da vedere il piccolo Castello Principesco, una vera bomboniera, minuscolo anche nella sua porta di ingresso che ti costringe ad abbassarti (e io sono veramente un metro un tappo) per entrare, la Via dei Portici con i suoi pittoreschi negozi, la libreria Alte Muehle che conserva al suo interno una sezione antica e polverosa di testi purtroppo tutti in tedesco, il Palais Mamming, sede del museo civico, dove sono conservate importanti e curiose testimonianze sulla storia della città, la deliziosa Chiesa Evangelica Luterana che mi è piaciuta tantissimo, inclusa la passeggiata lungo il fiume Passirio abbellita con sculture moderne speculare alla Passeggiata d’Inverno.

Villa Borodine

Dedico un paragrafo a parte su questa piccola meraviglia della città di Merano. Per visitarla occorre mettersi in contatto con l’Associazione Culturale Russa di Merano. Noi abbiamo avuto il piacere di essere accompagnati dalla signora Lilia che ci ha illustrato l’interessantissima storia della comunità russa a Merano, di Nadežda Borodina e dell’Associazione russa di soccorso per ammalati. Il complesso di Villa Borodine e Villa Mosca ospita al suo interno la chiesa dedicata a S. Nicola Taumaturgo, ancora utilizzata dalla comunità russa: uno spettacolo di oro, icone antiche e moderne e un’atmosfera veramente suggestiva, una delle visite che mi ha colpito maggiormente.

L’interno della chiesa dedicata a S. Nicola Taumaturgo

Le terme

Le terme di Merano sono da non perdere, purtroppo nel periodo delle feste sono affollatissime e gli ingressi sono contingentati, si può restare solo poche ore e il costo non è trascurabile, ma ne vale la pena. L’organizzazione è impeccabile, la prenotazione on line in questo periodo dell’anno è obbligatoria e l’ingresso va pagato anticipatamente, ci si presenta alla reception con la prenotazione e viene consegnato un braccialetto che serve sia per chiudere gli armadietti (inutile quindi portare lucchetti, basta ricordarsi il numero dell’armadietto) che per consumare all’interno del bar/ristorante delle terme. All’uscita basta appoggiare il braccialetto sul sensore dell’apposita macchina/cassa e pagare l’eventuale consumazione, se nulla è dovuto si può uscire e lasciare il braccialetto nel contenitore ai tornelli di uscita.
Una volta entrati non vi allarmate se nella piscina non trovate spazio per fermarvi, basta salire le scale di fronte agli ingressi e trovate magnifiche sale relax con tanto di caminetti e aroma di oli essenziali, spettacolari! Consiglio vivamente di andare nel pomeriggio in modo da godersi il tramonto sulle montagne tra i vapori dell’acqua calda delle piscine esterne, uno spettacolo da brividi. Un avvertimento, dopo aver fotografato col cellulare a destra e sinistra per tutto il pomeriggio, un’addetta alla sicurezza mi ha fatto notare che non è permesso fotografare, inutile dire che lo stava facendo chiunque… però siete avvertiti.
Una curiosità legata al Natale: nel piazzale antistante alle terme, oltre alla pista di pattinaggio sul ghiaccio, è possibile mangiare dentro una palla di Natale! Proprio così, dei piccoli ambienti a forma di palla di Natale dove è possibile mangiare fino a 8 – 10 persone, inutile dire che il prezzo è proibitivo, francamente non mi sono informata nel dettaglio se comprendesse solo l’occupazione della sfera o anche il pasto, resta da dire che oltre all’originalità esteriore, all’interno le palle erano veramente belle e accoglienti.

Merano 2000

Che siate appassionati di sport invernali o meno, una gita a Merano 2000 va fatta. Un consiglio per il periodo delle feste: meglio non muoversi in auto, a meno che non partiate molto presto la mattina. Per mancanza di parcheggio ci è toccato di salire fino a Falzeben, pagare il parcheggio e salire comunque in funivia spendendo quasi la stessa cifra che partendo da Merano. I bus che collegano la città con la stazione di partenza della funivia di Merano 2000 sono frequenti. Il paesaggio da lassù è notevole anche se, nel nostro caso, non c’era tanta neve. Ho lasciato il cuore sulla pista di slittino che, ho letto dopo, finisce proprio a Falzeben dopo una discesa di 3 km, si sarebbe potuto noleggiarlo lì, salire in funivia e scendere per la pista, peccato, sarà per la prossima volta! Vicino all’arrivo della funivia un bel rifugio con terrazza panoramica, inutile dire che era inaccessibile, tanta la gente che l’affollava, purtroppo sono le “gioie” di viaggiare in certi periodi.

Una delle suggestive vedute che si godono all’arrivo della funivia di Merano 2000

Se siete a Merano durante il periodo natalizio è d’obbligo mangiare almeno una volta al mercatino, è sicuramente scomodo rispetto ad un locale ed i prezzi non sono proprio economici, però il cibo è buono e mangiare scaldati dalla fiamma dei vari bracieri avvolti dall’atmosfera natalizia è suggestivo.
Io adoro le birrerie e durante il nostro soggiorno ne abbiamo provate tre: Forsterbräu Merano (la principale birreria Forst a Merano) enorme, difficile non trovare posto, anche se debbo dire che per non correre il rischio abbiamo sempre prenotato; Gatto Nero, la mia preferita, la scelta dei piatti è differente dalla Forsterbräu, secondo me più veraci e Augustiner (già che c’eravamo abbiamo provato pure la concorrenza) buona pure questa sempre tenendo presente che le birrerie sono la mia passione. Abbiamo cenato un’unica volta in un ristorante tipico, al Bar Trattoria Mainardo, non male (trovate un resoconto più dettagliato nell’articolo 4 Birrerie da non perdere a Merano!).

Le escursioni fuori Merano

Lagundo e la Fabbrica Forst

La Fabbrica Forst durante il periodo natalizio si trasforma in un villaggio di Natale con decorazioni sorprendenti, ci sono varie aree di parcheggio, noi abbiamo scelto quella più lontana (venendo da Merano oltre la fabbrica), si fanno due passi in più, ma c’è la possibilità di vedere anche la parte della fabbrica non aperta al pubblico, seppur dall’esterno. All’interno del villaggio è possibile pranzare in vari punti, se c’è molto affollamento, conviene andare direttamente al ristorante in cima alla salita, mentre in quello esterno c’era la fila e le aree intermedie erano affollatissime, in cima non c’era quasi nessuno. Si mangia discretamente, non da strapparsi i capelli, ma il prezzo pagato non è eccessivo. Debbo dire che ho rivalutato la birra Forst, soprattutto dopo aver assaggiato la Sixtus e la birra di Natale, che dove abito non ho mai visto, conviene fare acquisti direttamente nello spaccio della fabbrica perché non è facile trovare, soprattutto nel periodo delle feste, la birra di Natale in giro; nello spaccio tante confezioni particolari e anche divertenti gadget per i beer addicted.
Il piccolo paesino di Lagundo non è particolarmente interessante, ma anche lì si svolge un mercatino che, seppur piccolo, merita una visita.

Uno degli ambienti esterni, riscaldati da bracieri, dove si può mangiare nel villaggio di Natale Forst

Scena

Anche Scena è un villaggio piccolissimo, ma ha il suo fascino, soprattutto il piccolo cimitero con annessa chiesetta. Curioso è il Mausoleo dell’arciduca Giovanni che sembra una cattedrale gotica in miniatura. Se non avete ancora completato i vostri acquisti culinari consiglio VIVAMENTE un passaggio presso Delikatessen Metzgerei Pföstl che si trova sulla via principale, i prodotti sono ottimi (testati personalmente) e i prezzi sono decisamente più bassi che in qualsiasi altro negozio.

Tirolo

Anche se Castel Tirolo in inverno è chiuso, vale la pena fare un passaggio per ammirare lo splendido panorama che domina tutta la valle.

Bolzano

Come detto precedentemente quello di Bolzano è il mercatino più grande che abbiamo visitato, è diviso in due parti: una esclusivamente artigianale in un piccolo parco vicino alla stazione e una più “generica” in Piazza Walther Von der Vogelweide. Ovviamente in città c’è altro da vedere, ciò che ho apprezzato di più sono la Chiesa e convento dei Francescani, con lo stupendo chiostro affrescato e la Cappella di San Giovanni nella chiesa dei domenicani, splendido esempio di pittura giottesca. Molto pittoresco anche il mercato che si svolge tutti i giorni in Piazza delle Erbe con prodotti del territorio.

Soprabolzano, Collalbo e Piramidi di Terra

Da Bolzano, è possibile prendere la funivia (o andarci in auto come abbiamo fatto noi) che porta a Soprabolzano, piccola località a 1222 m dove si gode di un panorama incantevole, all’uscita della funivia c’è la stazione del trenino del Renon che porta fino a Collalbo, il paesino non è nulla di che, ma il breve tragitto in treno è molto scenografico. Da Collalbo è possibile fare una passeggiata (lunga) oppure prendere il bus per raggiungere le Piramidi di Terra di Longomoso, tanto per non smentirci abbiamo preferito tornare a Soprabolzano e andarci in auto, così facendo siamo passati pure per il lago di Costalovara (completamente ghiacciato e affollato di pattinatori).

Bressanone

Bressanone dista da Merano una settantina di km, un’oretta di macchina che avendo una giornata a disposizione vale proprio la pena. Come dicevo precedentemente il mercatino è quello che ho apprezzato di più, ma anche la cittadina è deliziosa. La piazza del duomo, circondata da edifici dai colori pastello, sembra uscita direttamente da un libro di fiabe, l’interno barocco della cattedrale lascia senza fiato per la sua ricchezza, molto bello il chiostro affrescato. A lato della piazza si trova l’Hofburg di Bressanone, uno splendido palazzo che ospita il museo diocesano, oltre alle bellissime sale ed arredi e il Tesoro del Duomo, è possibile ammirare una splendida collezione di presepi, di tutte le fogge e materiali, dalla carta, alla cera, al legno alla terracotta. Dall’altro lato della piazza anche Bressanone ha la sua via dei portici e, se volete rifocillarvi dopo la passeggiata, non mancate di provare il ristorante Fink, i prezzi non sono proprio da fast food, ma i piatti valgono fino all’ultimo centesimo speso.

La fiabesca piazza del Duomo di Bressanone e il suo mercatino di Natale

Concludo con un consiglio per l’alloggio: solitamente preferisco dormire in centro città per non spostare l’auto la sera, ma parcheggiare a Merano è un po’ problematico, i parcheggi ci sono, ma carissimi! Sicuramente gli hotel più grandi hanno convenzioni, ma accertatevene prima. Per quanto ci riguarda abbiamo alloggiato presso la Pension Grafenstein, a parte la camera assegnataci (un sottotetto bassissimo, io che sono nana più di una volta ho sbattuto la testa figuratevi mio marito che è uno e ottanta) la posizione è strategica; poco lontana dal centro (si raggiunge con una lunga passeggiata o con pochi minuti di bus, la fermata è a pochi passi) e con parcheggio privato per cui comodissima per gli spostamenti fuori Merano. Non c’è reception, la procedura di check-in/check-out è totalmente automatizzata, in caso di problemi si fa riferimento al Prinz Rudolf, un hotel qualche km più in là verso Merano 2000 (noi abbiamo avuto un problema con il termosifone e un ragazzo si è presentato pochi minuti dopo aver chiamato). Nel momento in cui ho prenotato era il miglior rapporto qualità prezzo che si potesse trovare (forse anche grazie alla tipologia di stanza non totalmente confortevole) perciò nonostante tutto sono stata soddisfatta della scelta.

Concludo dicendo che Merano ci è piaciuta talmente tanto che siamo tornati anche in primavera, ma di questo parlerò eventualmente in un altro articolo, in questa occasione abbiamo potuto visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff, Castel Tirolo e la manifestazione primaverile dedicata ai fiori. Che dire, vale la pena in entrambe le stagioni!

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