Piccola riflessione sull’intelligenza artificiale

Prima di iniziare a parlare di questo territorio vorrei fare una piccola riflessione sull’intelligenza artificiale. Eh sì, perché volente o nolente dobbiamo cominciare a farci i conti. Per quanto mi riguarda sono sempre proiettata verso il futuro e tendo a trovare elementi positivi in tutte le innovazioni tecnologiche, anche in questo caso ritengo che l’IA possa essere un valido aiuto se utilizzata coscientemente ed eticamente. Perché sì, ciò che l’IA ci restituisce è una raccolta di contenuti già esistenti messi assieme in base alle nostre domande perciò presa da lavoro che altri hanno fatto, un po’ come sempre si è agito nel ricercare informazioni su di un argomento che non si conosce approfonditamente, per un articolo o un romanzo o qualsiasi altro scritto. Tempo fa si attingeva a libri cercati con molta fatica nelle biblioteche o negli archivi storici, più recentemente il web ha agevolato le cose con contenuti on line e motori di ricerca sempre più efficienti, oggi, poni una domanda e il testo preconfezionato ti viene servito su un piatto d’argento. La differenza, secondo me, tra un comportamento corretto e uno scorretto è: A) Non copiare e incollare “bovinamente”, ma leggere, comprendere e verificare con la nostra di intelligenza B) Citare le fonti, perché se il lavoro l’ha fatto un altro va riconosciuto. Tutto questo “pippone” perché, perché per le righe che seguono ho domandato all’IA, nello specifico a Co Pilot, “Cos’è la Franciacorta” ed è venuto fuori quanto segue, tutto ciò che va oltre al paragrafo successivo è, invece, farina del mio sacco.

Benvenuti in Franciacorta

Cos’è la Franciacorta

La Franciacorta è un’area collinare posizionata tra Brescia e il limite meridionale del Lago d’Iseo, in Lombardia, Italia. Questa regione presta il suo nome all’acclamata denominazione vinicola Franciacorta. Con le sue magnifiche colline ricoperte di vigneti, i luoghi di interesse culturale e storico, e le opportunità di relax immersi nella natura, la Franciacorta rappresenta una rivelazione per chi la visita. Per gli amanti del vino, è imperdibile il Franciacorta DOCG, un vino di eccellenza prodotto in questa zona. (Contenuto generato da Copilot, fonti: it.wikipedia.org, franciacorta.wine).

Appena si esce dall’autostrada si capisce subito qual è la vocazione del territorio

Un paio di idee per alloggiare in Franciacorta

Sono stata in questo territorio un paio di volte e, in entrambe, ho scelto sistemazioni dove fosse comodo arrivare e muoversi in auto. Quella che ho apprezzato di più a livello “logistico” è stata a Corte Franca, (Locanda della Franciacorta), la posizione è ottima per visitare la zona: a due passi dalle Torbiere del Sebino e a pochi chilometri dal lago d’Iseo e dalle altre località d’interesse. La sistemazione è stata più che soddisfacente, l’albergo si trova all’interno di un piccolo parco commerciale, dotato di un ampio parcheggio, proprio di fianco c’è una pizzeria (nel caso la sera non ci si voglia spostare in macchina), il personale è molto cortese, la colazione ricca e di buona qualità, il letto comodo, la camera ampia e pulita; dettagli di poco conto come il pomolo della maniglia rotta, alcune luci non funzionanti nei corridoi e una scarsa illuminazione nella zona letto mi impediscono di collocarla al “top”, ma il rapporto qualità prezzo è assolutamente buono. Poi sono stata all’hotel Papillon di Rovato, scelto perché più vicino a Bornato, sede di “Franciacorta in Fiore” manifestazione alla quale volevamo partecipare. L’albergo è posizionato su di una strada provinciale ed è dotato di grande parcheggio. Nonostante la strada sia trafficata le stanze sono silenziose, ampie e luminose, questo aspetto mi è piaciuto molto di più rispetto a quello frequentato in precedenza, la colazione non è da strapparsi i capelli, ma decorosa.

Il portachiavi della Locanda della Franciacorta

I ristoranti che mi sono piaciuti

  • Trattoria Panevino a Provaglio d’Iseo. Piatti e vini di ottima qualità, rapporto qualità prezzo molto buono, locale delizioso.
  •  Locanda al Lago a Monte Isola posto assolutamente incantevole, con una vista stupenda, dove sicuramente paghi anche la location, ma si mangia molto bene, tutto perfetto, dalle portate, al servizio, al vino.
  • Trattoria Fontanì a due passi dalle Torbiere del Sebino, il locale è molto rustico, ma i piatti sono ottimi, non l’ho provato, ma per chi volesse assaggiare il pesce di lago il menù lo prevede.
  •  Trattoria del Gallo a Rovato dove si possono assaggiare diverse squisitezze locali come animelle, casoncelli ripieni e ottimo vino.
La Locanda Panevino

Itinerario tra natura e arte, mete da non perdere in Franciacorta

  • Iseo e Monte Isola è un’escursione che occupa un’intera giornata. Non è facile parcheggiare ad Iseo, c’è poco spazio, ma la cosa assurda è che si può restare per un tempo limitato perciò, se si ha intenzione di passare l’intera giornata in giro, occorre cercare posteggi alternativi come abbiamo fatto noi, nei pressi di una zona commerciale a qualche centinaio di metri. Arrivare presto, soprattutto di domenica, paga perché oltre alle difficoltà di parcheggio anche prendere il traghetto per Monte Isola è piuttosto complicato.  Arrivati all’approdo di Peschiera Maraglio si può girare l’isola interamente a piedi, è consigliato procedere in senso antiorario. Tornati ad Iseo si può fare un giretto nel centro, una bella passeggiata lungolago (se si hanno ancora le forze), vedere qualche negozietto carino, la chiesa, il castello (che si vede solo dall’esterno) con annesso piccolo, ma ricco, museo della guerra, l’ingresso è libero, ma è possibile lasciare un’offerta per la manutenzione del museo.
  •  Torbiere del Sebino, l’unico rimpianto è quello di avervi potuto dedicare poco tempo, il luogo merita una visita approfondita anche se all’interno della riserva non è possibile effettuare pic-nic. Si può lasciare l’auto nel parcheggio nei pressi del Monastero di San Pietro in Lamosa (attenzione a parcheggiare negli appositi spazi e verificare se è dovuto il pagamento, purtroppo abbiamo visto fare multe) e scendere lungo il sentiero accanto allo stabile, prima di entrare nella riserva occorre ritirare il biglietto di ingresso dall’apposito erogatore al costo di un euro (che servirà a finanziare i lavori di conservazione e ricerca all’interno della Riserva). Proseguendo per il sentiero si arriva agli specchi d’acqua delle torbiere attraversati da una serie di passerelle in legno, nonostante l’orario non proprio ideale (primo pomeriggio) siamo riusciti ad avvistare diverse specie di uccelli, ciò vuol dire che in orari più favorevoli come la mattina presto o al tramonto probabilmente è possibile vederne molti di più, una serie di punti di avvistamento coperti consente di poter osservare la fauna senza essere visti, oltre agli animali una flora molto varia e interessante e tanti scorci per gli amanti della fotografia. Da visitare anche il Monastero.
  • Bornato è un antico borgo dove merita fare una passeggiata, consigliata la visita al castello (sul sito trovate varie tipologie di accesso che è possibile prenotare).  Il castello è privato, e si accede solo accompagnati da una guida, al suo interno non è possibile scattare fotografie, Il nostro cicerone, un ex maestro elementare, è stato molto divertente e appassionante e ci ha illustrato la storia del castello dalle origini ai giorni nostri, prima di uscire, non manca un brindisi con il Franciacorta frutto delle vigne del castello.
  •  Castello Quistini abbiamo scelto, tra le varie opportunità, la visita guidata al tramonto degli splendidi giardini, super consigliata! I giardini sono favolosi, allestiti deliziosamente e con tantissime piante di rose diverse.
  • Abbazia di Rodengo, veramente molto bella ed estesa, con i suoi tre chiostri, la foresteria, l’anfiteatro, il refettorio, la sagrestia, il coro e la chiesa. Attenzione agli orari perché non sono molto estesi.
L’approdo a Monte Isola

Non potete andare in Franciacorta senza visitare una cantina

Se non bevete vino, mi dispiace, vi perdete metà della bellezza di questo territorio. Personalmente non sono un’amante sfegatata delle bollicine, ma la produzione di alcune cantine è talmente eccellente ed esclusiva che l’ho apprezzata anch’io. Di seguito alcuni produttori che abbiamo visitato:

  • Azienda Agricola Castelveder. Uno dei giovani proprietari ci ha condotti prima in visita al vigneto di famiglia, che si può ammirare da una collina a pochi passi dalla tenuta, poi alle cantine dove ci ha spiegato come viene prodotto lo spumante metodo classico, infine presso la sala degustazioni dove ci ha fatto scegliere tre vini da degustare assieme a qualche stuzzichino a base di affettato della zona. La visita è a pagamento, ci sono varie formule tra le quali scegliere, assolutamente consigliata, poi è possibile acquistare e noi ovviamente abbiamo dato!
  • La Ferghettina, anche qui è possibile visitare la cantina, ma in questo caso abbiamo fatto solo acquisti allo spaccio.
  • Azienda Agricolo Ricci Curbastro, sede anche di un ricchissimo museo del vino, caldamente consigliata la visita guidata con degustazione, anche in questo caso il proprietario ci ha trasmesso una grande passione per il proprio lavoro. Pure qui abbiamo acquistato vino e una particolare acquavite di mele.
L’ingresso dell’Azienda Agricola Castelveder

Franciacorta in fiore

Franciacorta in Fiore è una manifestazione che si svolge a Bornato a metà maggio e ospita, oltre ad espositori del verde, anche artigianato e prodotti locali. Per l’occasione l’antico borgo di Bornato si fa bello con allestimenti floreali e non, e organizza conferenze, laboratori e visite guidate. Un’occasione per unire la visita di un bellissimo territorio e la partecipazione ad una manifestazione importante che giunge quest’anno (2024) alla sua venticinquesima edizione. L’ingresso è a pagamento, trovate il programma e tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Uno degli allestimenti a Franciacorta in Fiore

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