Spostarsi in auto pro e contro

Per coprire lunghe distanze in auto, senza uccidersi al volante, occorre tempo. Questo è uno degli svantaggi non solo dei viaggi a quattro ruote, ma di tutti gli spostamenti via terra. Per coprire la tratta Milano – Praga in aereo, per esempio, occorre circa un’ora e mezza, in auto sono quasi 900 km, fate voi il conto… Per contro, spostarsi in auto significa attraversare fisicamente il territorio, vedere i cambiamenti, rendersi conto delle distanze. Viaggiare in macchina costa, con un volo low cost in bassa stagione potete spendere la metà del solo carburante necessario, se aggiungiamo i pedaggi autostradali, l’usura del mezzo, l’eventualità di prendere una multa, il costo degli eventuali parcheggi il totale può arrivare fino a 3 – 4 volte tanto. C’è un vantaggio però che ha un forte peso sul piatto della bilancia: la libertà. Si può scegliere di partire anche all’ultimo minuto, all’ora che si preferisce, facendo il percorso e le soste desiderate. La comodità ha il suo prezzo.

Uno degli edifici nei pressi di Marienplatz a Monaco di Baviera

Regole di guida all’estero

Nell’itinerario che vi propongo si attraversano 3 stati: Austria, Germania e Cechia. I codici stradali non sono molto differenti dal nostro, ma è bene tenere presente alcune particolarità. In AUSTRIA è obbligatorio avere in auto, oltre al gilet ad alta visibilità e il triangolo, anche un kit di primo soccorso, l’autostrada è a pagamento, occorre acquistare la cosiddetta vignetta, disponibile in vari tagli, tutte le info qui. In GERMANIA le autostrade sono gratuite, ma per circolare in molte città occorre un “bollino delle polveri sottili“, il tasso alcolemico è lo stesso che in Italia, ma esiste una regola non scritta per cui chi guida non beve, se volete approfondire trovate info dettagliate su questo sito. In CECHIA tolleranza zero per alcool, sostanze stupefacenti e psicofarmaci, come in Austria occorre avere in macchina una cassetta di primo soccorso e acquistare la vignetta per circolare in autostrada, per info su questo argomento clicca qui.

Una delle sale del Palazzo Reale di Monaco di Baviera

L’itinerario

Bando alle ciance ecco l’itinerario di 9 giorni per visitare le città di Monaco di Baviera, Praga e Salisburgo:
1° GIORNO Viaggio dall’Italia, pranzo a Insbruck e arrivo a Monaco di Baviera.
2° GIORNO Visita di Monaco di Baviera.
3° GIORNO Partenza da Monaco di Baviera per Praga.
4° GIORNO Visita di Praga.
5° GIORNO Visita di Praga.
6° GIORNO Visita di Praga.
7° GIORNO Partenza da Praga per Salisburgo.
8° GIORNO Visita di Salisburgo.
9° GIORNO Rientro in Italia.

La scelta dell’alloggio… con un occhio al parcheggio

Le città che vi propongo in questo itinerario si visitano tranquillamente a piedi per cui, una volta arrivati a destinazione, l’auto sarà pressoché inutile a meno che non vogliate fare delle escursioni nei dintorni, tenete bene in considerazione questo aspetto quando prenotate l’alloggio. Le opzioni sono due: dormire fuori città dove parcheggiare non costa nulla e spostarvi avanti e indietro con l’auto o con i mezzi, oppure stare in città e trovare una sistemazione con parcheggio privato o pubblico nelle vicinanze. Io preferisco sempre la seconda opzione, a meno che il prezzo da pagare non sia oggettivamente spropositato o ci sia un collegamento al centro città super efficiente (come una metropolitana). Ora come ora i siti di prenotazione sono molto dettagliati e con i filtri si riesce ad individuare velocemente quale dimora può fare al caso nostro inoltre Google Maps aiuta molto nella ricerca di parcheggi a pagamento o a vedere se c’è modo di sostare in strada.

Ponte Carlo a Praga con il castello sullo sfondo

Dove ho dormito io

Tenete presente che le informazioni che sto per darvi si riferiscono a qualche anno fa, più precisamente al 2013 per cui non è detto che questi posti esistano ancora o abbiano dei prezzi abbordabili come quando sono stata io però, per dovere di cronaca, li cito ugualmente. A Monaco di Baviera ho dormito all’Hotel Sendlinger Tor (Oberanger 47), essenziale, pulito e soprattutto vicinissimo al centro. Si raggiunge comodamente in macchina ed ha anche un piccolissimo parcheggio che, se libero, viene messo a disposizione dei clienti, in alternativa è possibile parcheggiare in stada, a pagamento, o ad un vicino parcheggio sotterraneo (€ 18,00 al giorno).
A Praga ho soggiornato al Residence Leon D’oro http://www.pragueleondoro.com, veramente eccezionale. La posizione è centralissima, dietro la Staroměstské náměstí (Piazza della Città Vecchia) con parcheggio sotterraneo al costo di 25,00 € al giorno. Le stanze sono piuttosto dei monolocali, molto spaziosi, con angolo cottura e zona soggiorno con tavolo e sedie.
A Salisburgo sono stata al NH Salzburg City (Franz-Josef-Straße 26), per puro caso, a causa di un cambio di Booking, hotel poco lontano dal centro con possibilità di lasciare l’auto in un parcheggio sotterraneo a 17,60 € al giorno (con uno sconto del 10% presentando il tagliando rilasciato dall’hotel).

I tetti di Praga visti dalla torre del municipio

Dormire in centro a Praga (e non solo) fa la differenza

Dormire in centro a Praga fa la differenza, i luoghi da visitare sono concentrati in un raggio limitato quindi non è necessario usufruire dell’auto o dei mezzi pubblici e di sera il centro cittadino è molto animato perciò è piacevole passeggiare senza la preoccupazione di doversi spostare con qualche mezzo, come ho scritto precedentemente, in Repubblica Ceca è fatto divieto assoluto di bere prima di mettersi al volante e se resistete a cenare senza farvi una bella birra siete bravi, io no di certo! A proposito di birra la prima tappa, Monaco di Baviera, è un vero paradiso. Se riuscirete a cenare nella famosa birreria Hofbräuhaus (per intenderci quella dove tentarono di assassinare Hitler e la cui sala superiore si vede in parecchi film) sarete fortunati, ci ho provato, ma era praticamente inaccessibile, comunque, in qualsiasi birreria del centro si casca in piedi, sempre vi piaccia il tipico cibo da osteria tedesco, la birra e la confusione (non sono posti da cena romantica).

Residenzplatz, nel cuore di Salisburgo

Curiosità gastronomiche

Sono stata a Praga nel periodo di Pasqua e ho avuto la fortuna di trovare il mercatino nella Staroměstské náměstí, che si svolge con articoli diversi anche a Natale. Oltre ai particolari oggetti di artigianato si trovano diverse bancarelle di street food, ho gustato il famigerato Prosciutto di Praga, i wafer delle terme di Karlovy Vary (cialde larghe, rotonde, sottili e delicate possono avere diversi gusti e possono essere acquistate in scatola o fresche scaldate sulla piastra in modo che il ripieno si sciolga) e il curioso trdlo (anche detto trdelník “manicotto di Boemia”), un tipico dolce della cucina ceca, c’era anche un banchetto di piadina romagnola, ma non stava avendo il successo sperato da Samuele Bersani nella sua famosa canzone… poi assenzio ovunque, con tutta l’attrezzatura (cucchiaino, zollette e bicchierini) per gustarlo al meglio. A Salisburgo ho assaggiato tutti i tipi di palle di Mozart in vendita (ogni pasticceria ha la sua versione) e il Salzburger Nockerl, dolce tipico a base di albumi.

Salisburgo by night

Ma in definitiva cosa c’è da vedere?

Non ho voluto, in queste righe, fare uno sterile elenco di luoghi da visitare, per questo ci sono fior di siti di informazioni turistiche, ho preferito darvi una traccia sul percorso e alcune informazioni pratiche lasciando alla vostra sensibilità e preferenze la scelta di cosa vedere. Monaco di Baviera è una città vivace che passa dallo sfarzo del suo Palazzo Reale ai cori da birreria in un battito di ciglia. Praga è bellissima, piena di fascino e di mistero, con luoghi fuori dall’ordinario, dove anche visitare un vecchio cimitero con le lapidi accatastate una sull’altra diventa un’esperienza magica. A Salisburgo si passeggia a passo di Walzer, con la presenza di Mozart nell’aria, nei caffè immutati nel tempo, nelle carrozze che scorrazzano nelle piazze. Un viaggio in auto senza stress (tranne un’inaspettata chiusura autostradale rientrando da Praga che ha mandato un po’ in tilt il navigatore) grazie alle tappe intermedie, io me lo sono goduto, spero piacerà anche a voi!

Il mio posto preferito a Praga: il vecchio cimitero ebraico

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