Come arrivare

Inauguro il blog con una delle destinazioni che più mi ha affascinato: Le Mont-Saint-Michel. Un luogo bellissimo, magico, che rimarrà impresso per sempre nella mia memoria. Per quanto ci riguarda l’abbiamo raggiunto, da Bologna, in auto; 1.500 km con varie tappe di avvicinamento. In alternativa si può prendere un volo per Parigi e da lì noleggiare un’auto, ma sono sempre più di 350 km quindi, a meno che non abitiate a Palermo, valutate bene. Purtroppo sul raggiungere il sito con i mezzi pubblici non sono preparata, ma temo sia piuttosto complicato, tranne i pullman turistici e i mezzi che si muovono tra l’accesso pedonale e il borgo non ho visto altro, neppure Maps fornisce indicazioni in merito (però ci sono le indicazioni a piedi, da Parigi sono tre giorni di cammino, io morirei prima 🤣).

Dove alloggiare

Perché DOVETE dormirci, almeno un paio di notti! Andare in giornata e visitare solo l’isolotto non ha senso. Né il villaggio né l’abbazia sono da strapparsi i capelli, però non si può andare lì senza vederli, il bello è tutto il resto: il paesaggio incredibile, il susseguirsi delle maree, godersi il posto senza il caos che c’è durante il giorno… ma sto divagando! Avete tre possibilità (sempre non disponiate di un camper, in questo caso è possibile sostare una notte a pagamento nel grande parcheggio nelle vicinanze): dormire direttamente sull’isolotto, scegliere uno degli alberghi all’interno dell’area tra i parcheggi e l’isola oppure uno dei tanti B&B nei dintorni; noi abbiamo scelto la terza. Abbiamo soggiornato due notti presso La Jacotière Chambres d’hôtes il B&B più vicino, giusto per stare comodi, da lì si raggiunge a piedi l’area dove si prende la navetta gratuita per Le Mont-Saint-Michel, abbiamo visto che altri B&B più distanti forniscono delle biciclette per raggiungere il posto senza spostare l’auto, sappiate però che all’isolotto si arriva solo a piedi o con i mezzi autorizzati, quindi la bici va parcheggiata prima. Del B&B posso solo parlare bene, i proprietari super gentili, il posto delizioso, la colazione ottima.

Come muoversi

Preparatevi alla mole di gente che visita questo luogo, arrivare in tarda mattinata significa fare code per per qualsiasi attività, noi stessi abbiamo tentato di visitare il villaggio appena arrivati, verso le 11 e dopo la fila per prendere la navetta, la fila per entrare, la calca resa insostenibile dagli ombrelli aperti nelle viuzze strette, siamo stati costretti a desistere, siamo tornati indietro e abbiamo preferito pranzare in uno dei ristoranti all’interno dell’area da dove partono le navette. Nel primo pomeriggio arrivare all’isolotto è stato meno complicato, la cessazione della pioggia ci ha permesso di fare due passi nel borgo, nonostante la tanta gente e siamo pure riusciti ad aggiudicarci un paio di biglietti per la visita dell’abbazia che chiude alle 19.00. Come dicevo nel paragrafo precedente, non è possibile raggiungere Le Mont-Saint-Michel con nessun mezzo tranne quelli autorizzati ovvero i bus navetta che collegano gratuitamente i parcheggi/area attrezzata oppure le carrozze con cavalli, a pagamento. Volendo si può percorrere la passerella a piedi e, se non vi spaventa camminare, consiglio di farlo per vedere l’isolotto da varie angolazioni.

Cosa vedere

Dipende tutto dal tempo che avete a disposizione. Come dicevo precedentemente la visita in giornata è altamente sconsigliata, considerate che non è un luogo in cui tornerete facilmente perciò godetevelo a pieno e senza fretta. Il villaggio è molto scenografico all’esterno, ma niente di eccezionale all’interno, non dico sia brutto, anzi, è molto pittoresco con le insegne delle attività in ferro battuto, le pareti degli edifici a graticcio e le stradine strette che si inerpicano sul monte, ma in Francia e nella stessa Normandia si vede di meglio. Va comunque visitato e, per questo, consiglio il tardo pomeriggio, quando la massa dei turisti in giornata comincia a prendere le navette per tornare al parcheggio. Potete arrivare in tempo per acquistare i biglietti per l’ultima visita dell’abbazia avendo così la possibilità di trovare i negozi ancora aperti, visitarla e, all’uscita, godervi le stradine con poca gente e, se calcolate bene i tempi, anche l’avanzare della marea. I punti di forza del monte sono sicuramente i panorami che si godono dall’abbazia e da vari punti sparsi per il borgo. Anche l’abbazia non è uno degli esempi migliori che si possano trovare in Francia, all’interno è piuttosto spoglia però il panorama che si gode da lassù è senza pari. Le maree sono il fenomeno più affascinante del posto, variano ogni giorno, sia come orario che come intensità, per sapere quando avverranno le più spettacolari occorre consultare il calendario che si trova sul sito ufficiale. Per godersi a pieno l’evolversi della marea occorre arrivare con almeno un paio d’ore di anticipo, il bello infatti è l’avanzare delle acque che è davvero veloce. Si può ammirare dal piazzale ai piedi del monte (se la marea non è alta) o dai punti panoramici sulle mura, tenete presente però che se l’acqua si alza molto viene sommersa anche la strada che riporta alla terra ferma quindi o si sceglie la marea del mattino e si resta sull’isola oppure meglio godersi lo spettacolo lontano da essa. Altra attività estremamente interessante sono le escursioni nel territorio attorno all’isola. In loco trovate tantissime proposte di passeggiate guidate sia a piedi che a cavallo altrimenti potete muovervi autonomamente cercando punti di vista suggestivi, sconsiglio di avventurarsi da soli nella sabbia attorno al monte durante la bassa marea, sia per non farsi sorprendere dalle maree che per non incappare in sabbie mobili.

Dove mangiare

Per il cibo siamo rimasti fedeli alla nostra filosofia di viaggio ovvero: meno fatica possibile e, una volta arrivati al B&B, abbiamo cercato di non muovere l’auto. Per il pranzo del primo giorno, dopo aver rinunciato alla visita dell’isola, siamo stati a “La Salicorne” all’interno dell’area dove si prendono le navette, scelto piuttosto casualmente in funzione dei posti liberi, abbiamo mangiato bene, spendendo in linea con qualsiasi ristorante francese. La sera abbiamo scelto “La Ferme Saint Michel” che ci ha incuriosito soprattutto per l’agnello pré-salé ovvero l’ovino allevato lungo le coste di Bretagna e Normandia che si ciba dell’erba periodicamente sommersa dalle maree e per questo ha una carne più gustosa. Qui il prezzo è leggermente più alto, ma il locale è molto accogliente e la cucina sicuramente più ricercata del ristorante dove siamo stati a pranzo. La sera successiva abbiamo fatto la pazzia e siamo stati a “La Mère Poulard” all’interno del villaggio sull’isola. Dovete sapere che vado pazza per le uova e la possibilità di assaggiare l’omelette cotta nel forno a legna la cui ricetta segreta si tramanda da fine ottocento mi ha attirato subito. La sola omelette costa dai 32 ai 38 Euro ed effettivamente è particolare. Il locale ha la pretesa di essere un ristorante di lusso, con tante belle foto di personaggi famosi alle pareti (pare che qui abbia mangiato pure Hemingway), camerieri in divisa, ecc… peccato che quello che ci ha servito sembrava non si lavasse da una settimana… insomma, capisco il periodo estivo, ma a tutto c’è un limite.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *